Progetto Teatro

LABORATORIO TEATRALE: UN GIOCO CHE FA SUL SERIO!
Non è facile scegliere un tema da trattare in uno spettacolo teatrale che possa permettere a quasi 60 ragazzi di salire sul palco, recitare, senza che la rappresentazione appaia lunga, noiosa e che il tutto non sia solo un “contenitore”.

Così è nata l’idea di ORLANDO FURIOSO AL DI QUA E AL DI LA’, lo spettacolo teatrale delle scuole Martiri- Brofferio, a cura del “Teatro degli Acerbi” andato in scena al Teatro Alfieri il 29 maggio 2018 nell’ambito della rassegna “Asti teatro ragazzi”.

Ariosto, completato il suo poema epico, l’Orlando furioso, si accinge a leggerlo in pubblico, ma le viziate esponenti della famiglia Este desiderano assistere a qualcosa di più allegro e brillante. Commissionano a Fernando Tasso e Richard Shakespeare un’opera teatrale che ne riprenda i punti salienti. Vengono chiamati gli attori, assegnate le parti, ma la realizzazione prende una piega un po’ grottesca e Ariosto, furioso, imbuca nella sgangherata compagnia un cugino che ha una brutta bronchite…che si rivelerà poi essere peste.

Tutti gli attori muoiono e si ritrovano nel Limbo dove vengono costretti a concludere ciò che è stato lasciato in sospeso.

In una corsa veloce contro il tempo, vengono presentati tutti i personaggi del poema e le loro azioni per giungere sul finale ai due momenti più poetici: la follia di Orlando e Astolfo sulla luna.

Scegliere un testo come il poema epico di Ariosto, ricco di tematiche forti come l’invettiva contro l’uso delle armi o contro la violenza sulle donne, il difficile rapporto fra religioni diverse, il dilagare dei pregiudizi, l’amore, la follia, il senso dell’onore e dell’amicizia è per certi versi un azzardo.

Ma i 58 ragazzi che si sono cimentati in questo lavoro, dopo aver seguito un laboratorio di due ore settimanali per sette mesi, coordinati da Fabio Fassio e Elena Romano e dalla insegnanti Sandra Steffenino e Mara Morando hanno dato prova del fatto che il gioco riesce bene quando si fa sul serio.

Lo spettacolo si è snodato tra battute esilaranti e momenti di grande intensità emotiva, con una scenografia minima, fatta di pochi elementi essenziali, proprio per lasciare spazio alla recitazione.

Un lavoro che ha richiesto, senza dubbio, studio, disciplina, costanza, impegno e tante…tante ore di prove!

E il fatto che i 58 ragazzi che hanno partecipato al laboratorio abbiano avuto tutti la possibilità di avere una parte, di salire sul palco, chi più sicuro e disinvolto, chi più impacciato e timido è prova che il teatro  favorisce la crescita di tutti i livelli della personalità; è uno strumento educativo in grado di restituire la centralità dell’essere umano in tutte le sue componenti, fisiche e spirituali.

Al termine di un’esperienza così complessa e completa il migliore riconoscimento per la fatica fatta, non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie ad essa.

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